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venerdì 22 novembre 2019

TESTIMONIANZA DI GIANCARLO


Sono Giancarlo, ho 35 anni e sono stato operato il 26 giugno 2019 dal Prof. Vanermen per una bicuspidia alla valvola aortica. È molto importante per me raccontare la mia esperienza, perché esistono delle belle realtà che meritano di essere conosciute e condivise. Sono uno sportivo e faccio inoltre un lavoro che mi sottopone a sforzi fisici e rischi quotidianamente. Per un controllo di prevenzione prima di un torneo di calcio, un paio dʼanni fa, ho effettuato un ecocardio, che mi ha fatto scoprire una malformazione congenita della mia valvola aortica. Del tutto asintomatico, sono stato rassicurato dai medici e tranquillizzato in merito al mio stile di vita, ho continuato a fare sport in tutta tranquillità a patto di controllare lo stato della valvola una volta lʼanno. Cosi ho fatto lo scorso anno, prendendo un secondo parere che mi ha confermato la diagnosi. A fine maggio 2019, decido di fare un terzo controllo da un nuovo cardiologo, che purtroppo mi pone davanti ad una dura verità . Ho una grave insufficienza, mi consiglia una valutazione cardiochirurgica. In preda al panico, comincio ad affacciarmi ad una realt a me sconosciuta. Poi è arrivato il nome del Prof. Vanermen, grazie al mio medico di base che per mia fortuna conosce personalmente il suo operato e quello della Dott.ssa Agnès Cardella, assistente del Prof. ma non solo, una guida fondamentale ed una persona meravigliosa che non smetterò mai di ringraziare. In Italia siamo poco abituati ad avere a che fare con professionisti di tale calibro che sono prima di tutto persone di unʼumanit eccezionale. La Dott.ssa Cardella è stato il mio primo contatto, mi ha tranquillizzato dedicandomi ore del suo tempo al telefono, facendomi conoscere e comprendere a cosa sarei andato incontro, e fornendo a me e alla mia compagna un supporto psicologico non indifferente. Dovevo essere operato il prima possibile, perché la mia insufficienza stava andando a danneggiare la funzionalità delle altre valvole. Pronto ad affrontarla anche subito grazie al coraggio trasmessomi da Agnès, decidiamo di fissare una data per lʼintervento, per una sostituzione della valvola aortica con tecnica mininvasiva, con un taglio di 6 cm sullo sterno. Agnès mi ha rassicurato subito sui tempi di recupero, la tecnica del Prof. Vanermen mi avrebbe permesso di tornare a casa in cinque giorni. Il 25 giugno mi ricovero al Policlinico di Monza, accolto quasi immediatamente da Agnès, come una persona di famiglia. Passo la giornata a fare tutti gli esami di routine pre-intervento, conosco quasi tutta lʼequipe del Prof. e mi sento subito al sicuro. Nel pomeriggio Agnès viene a trovarmi in stanza con il Prof. Vanermen, che mi abbraccia e mi accoglie con un sorriso che mi regala tranquillità . Decidiamo insieme la tipologia di valvola da impiantare. Sebbene sia molto giovane e la valvola meccanica sarebbe di certo quella più indicata per durata nel tempo, voglio riprendere la mia vita di sempre e non avere alcuna limitazione, la valvola biologica fa al caso mio. Alle 8: 30 del 26 giugno entro in sala operatoria, con la certezza di essere nelle
mani giuste. Fuori ad aspettarmi la mia compagna, che grazie al supporto di Agnès che la informava passo passo ad intervalli di 30 minuti direttamente dalla sala operatoria, non ha vissuto lʼansia dellʼattesa. Mi risveglierò nel pomeriggio in terapia intensiva, accolto dal Prof. Vanermen e da Agnès, lʼoperazione è riuscita perfettamente. Rimango in terapia intensiva un paio di giorni assistito da personale molto competente e attento. Una volta in reparto, ho iniziato un velocissimo recupero ed incredibilmente giorno dopo giorno mi sento tornare alla vita di sempre. Lunedì 1 luglio vengo dimesso, si torna a casa. Agnès e il Prof. Vanermen mi sono stati vicino ogni giorno, e con Agnès ancora oggi sono in continuo contatto, non mi ha fatto mai sentire solo. A 15 giorni dallʼintervento sono rientrato a lavoro, i dolori sono quasi del tutto svaniti e la mia ferita è incredibilmente poco evidente. Interventi dello stesso genere effettuati dalla maggiorparte dei cardiochirurghi con tecnica tradizionale, prevedono lʼincisione di tutto lo sterno e tempi di recupero molto lunghi. Conoscere Il prof. Hugo Vanermen è stata la mia più grande fortuna.
Un ringraziamento speciale va ad Agnès, da parte mia e della mia compagna, una donna dallʼanimo puro ed una professionista eccezionale, senza la quale non avremmo affrontato il pre e post operatorio con la stessa forza e serenità .
Grazie.

venerdì 9 marzo 2018

TESTIMONIANZA DI PAOLO

Mi chiamo  Paolo Console ho anni 58 vivo a L’Aquila e lavoro in tutta Italia , sono uno sportivo , ed ho sempre affrontato la vita con determinazione e con la voglia di fare, credevo di essere invincibile, come del resto tutti noi pensiamo , ma un bel giorno attraverso una semplice visita di routine annuale mi è stata riscontrata la rottura di una corda tendinea della valvola mitralica. Grazie al cardiologo siamo andati a fondo sottoponendomi  all’esame transesofageo, ebbene qui con grande preoccupazione è stato diagnosticato un prolasso della valvola mitralica , con rottura di due corde tendinee ed insufficienza severa, con diagnosi di operazione . Era il 18 maggio 2017 data in cui ,credetemi ,mi sono sentito perso, senza certezze, confuso, con un futuro poco chiaro, in poche parole la sceneggiatura della mia vita è cambiata in un attimo.  Mi si prospettava il classico intervento in sternotomia, con tempi di recupero lunghi.  Per una serie di casi fortuiti, tramite un mio carissimo amico con problematiche simili,  sono venuto a conoscenza  che un cardiochirurgo  belga Prof. Hugo Vanermen  opera presso  il centro cardiologico specializzato dell’European Hospital di Roma, con una tecnica innovativa mini-invasiva. Prendo tutte le informazioni  utili per capire , forse lassù qualcuno mi ha protetto , mi trovavo di fronte ad un luminare, cardiochirurgo di fama internazionale . Mi sono immediatamente messo in contatto telefonico con la Dott.ssa Agnes Cardella  assistente del Professore, la quale con una gentilezza incredibile mi ha rassicurato, spiegandomi che , considerando la mia giovane età , sarebbe stato opportuno intervenire velocemente per evitare delle eventuali peggioramenti e problematiche, e pensare che l’ospedale di  Teramo mi aveva inserito nella lista di attesa per fine settembre.  Bene detto questo viene fissata la data dell’intervento  per il 27 giugno . Nelle settimane precedenti il ricovero la Dott.sa Agnes mi è stata sempre vicino tramite messaggi e telefonate, per sincerarsi del mio stato psicologico ed emotivo .La Dott.sa Agnes ha predisposto tutto presso l’European Hospital , struttura convenzionata con il S.S.N. vengo ricoverato il 25 giugno  in una bella camera  con letto singolo , letto per mia moglie , e televisore.  Il Dott. Luca Weltert mi accoglie dandomi tutte le spiegazioni e tranquillizzandomi sul pre e post operatorio. In pomeriggio  arrivano in camera  il Prof. Vanermen e la Dott.sa Agnes per conoscermi ed immediatamente si stabilisce  un’empatia straordinaria . la sensazione che il Professore mi ha trasmesso è stata tranquillità , sorrisi ed ho potuto riscontrare una profonda umanità ed un’umiltà fuori dal comune .  Il giorno 26 vengono svolti tutti gli esami di preparazione all’intervento, ed anche in questo caso tutto si è svolto con il massimo della cortesia, umanità e professionalità . Ci siamo ,è il 27 Giugno 2017 entro in sala operatoria, mi sveglio in terapia intensiva e vedo il Professore la Dott.sa Agnes che mi dicono tutto è andato molto bene, il mattino successivo torno in camera, monitorato costantemente dal personale infermieristico.  Mi viene fatta visita dal Prof. DePaulis primario del reparto di cardiologia, il quale anche lui mi dice che tutto è andato bene. Il 29 mattina mi fanno alzare ed iniziare a muovere i primi passi , i giorni successivi su e giù per il corridoio. Il Prof. Vanermen mi fa visita tutti i giorni controllandomi e dicendo che l’operazione mi darà la possibilità di tornare a fare attività meglio di prima. Il 4 Luglio vengo dimesso, torno a casa, e la mia vita piano piano torna alla normalità. Un grazie enorme, sentito, emozionato grazie al Prof.Vanermen  cardiochirurgo geniale,umano, umile, che mi ha dato l’oppotunità di godermi ancora questa vita stupenda.

Paolo Console
+39 335 7788 592


lunedì 5 giugno 2017

TESTIMONIANZA DI MICHELE

Sono Michele Cavallo di anni 67, vivo a Roma e sono stato operato il 21/02/2017 dal Prof. Hugo Vanermen. La mia storia inizia quando all’età di circa 30 anni mi sottopongo ad una visita cardiologica a causa di numerose extrasistole e in quella occasione si evidenzia un prolasso della valvola mitralica di grado moderato. La mia vita continua nella più assoluta normalità fino all’età di 60 anni dove il prolasso diviene più marcato. Ad un successivo controllo presso il Policlinico Casilino, dove ero in cura, si evidenziò infatti un peggioramento della valvola mitralica al grado di moderato severo. Sorgeva quindi la necessità di essere seguito in una struttura cardiochirurgica specializzata e fui indirizzato all’European Hospital di Roma in vista dell’intervento. Ovviamente mi si prospettava il classico intervento di Toracotomia (Il taglio dello sterno), e per questo motivo rimandai l’intervento di alcuni anni in attesa di qualche “miracolo”. Come credente voglio testimoniare che devo tutta la mia vita e la salvezza al mio Signore Gesù Cristo e nel mio cuore pregavo affinché si trovasse una soluzione migliore di quella che mi avevano prospettato. 
Nel gennaio 2017 mia moglie Anna per “caso” durante uno dei miei controlli all’European Hospital ha saputo del professor Vanermen, che veniva dal Belgio ed effettuava l’intervento utilizzando una tecnica detta mini invasiva. Chiamiamo e subito veniamo ricontattati da Agnes che ci fissa un appuntamento per metà gennaio 2017. In questa occasione conosciamo sia la sig.ra Agnes sia il professor Vanermen e subito siamo stati colpiti dalla loro professionalità e dal loro calore umano. Durante il colloquio il prof. Vanermen ha risposto a tutte le mie domande e inoltre, con l’aiuto di un disegno e di un video, mi ha illustrato le modalità e le varie fasi dell’intervento. Subito si è instaurato un rapporto cordiale e di grande fiducia. Non ci sono parole per descrivere la loro professionalità ma anche la loro grande umanità; sanno trasmettere sicurezza e fiducia con semplicità e umiltà, e non manca mai il sorriso sul loro volto. Bisogna conoscerli di persona per comprendere la mia esperienza. Alla fine del colloquio mi sono voltato verso mia moglie e ho detto:”Io vado con loro”. Pienamente convinto nel mio animo abbiamo stabilito la data dell’intervento per il 21/02/2017. Pochi giorni prima del ricovero ricevo una telefonata dalla dottoressa Agnes che voleva sincerarsi del mio stato di salute fisico ma soprattutto emotivo perché era uno degli aspetti fondamentali per la riuscita dell’intervento. Alle ore 07:30 del giorno dell’intervento mi portano nella camera operatoria dove mi addormentano e mi risveglio alle 18:00 in terapia intensiva. Mia moglie mi ha poi riferito che, durante tutta la durata dell’intervento, la dottoressa Agnes la teneva costantemente informata sull’andamento dello stesso. Al termine dell’operazione il professor Vanermen riferisce a mia moglie il buon esito dello stesso: la valvola era stata riparata e tutto procedeva bene. L’European Hospital è una clinica convenzionata di primo ordine per la cardiologia. Il personale si distingue per professionalità ed estrema gentilezza. La camera singola era molto confortevole e pulita; naturalmente aveva il bagno privato ed inoltre un comodo divano letto per mia moglie che mi ha accompagnato con tutto il suo amore in questa avventura. Il terzo giorno mi mettono in piedi e incomincio piano piano a camminare. Ovviamente seguono i controlli di routine e durante la degenza ricevo le visite del professore Vanermen e della dottoressa Agnes. 
Sono passati due mesi dall’intervento: mi sento bene e recupero forza giorno dopo giorno. Tutto procede per il meglio. Il mio ringraziamento innanzitutto va al mio Signore Gesù Cristo che mi ha fatto come sempre del bene. La mia stima e gratitudine insieme a quella di mia moglie vanno al professore Hugo Vanermen e alla dott.ssa Agnes che reputo essere due angeli per tutto il bene che compiono. 
Che questa testimonianza possa essere di aiuto per chiunque si trovi nella medesima situazione.


Michele Cavallo
geometracavallo@yahoo.it

martedì 18 aprile 2017

TESTIMONIANZA DI PASQUALE

È con piacere che intendo divulgare la mia esperienza presso l' European Hospital di Roma e sul metodo chirurgico miniinvasivo praticato dal professor Hugo Vanermen. Nell'ottobre scorso, dopo una diagnosi di prolasso severo della valvola mitrale, ho effettuato una visita presso un noto cardiochirurgo operante al San Raffaele di Milano, il quale, senza dubbio alcuno, mi riferiva di dover subire l'intervento per la riparazione della valvola nel metodo tradizionale, quindi a cuore aperto. A quel punto le mie ansie sono cresciute a dismisura visto che è stata assolutamente esclusa l'eventualità di poter ricorrere ad altre tecniche, come ad esempio la mini invasiva, in quanto non consigliabile ad una persona della mia età (sono un cinquantenne). 
Casualmente vengo a sapere dell'esistenza di un Professore belga, attualmente operante su Roma oltre che in altri paesi europei e, incurante, ma pur sempre assalito da mille dubbi, lo contatto e già l'approccio telefonico avuto con l'assistente del prof. , la dottoressa Agnes Cardella, inizia a diradare parte dei miei dubbi. La sua enorme attenzione e cura verso le mie incertezze mi convincono ancora di piu ad affidarmi al prof. Vanermen. Ho subito l'intervento il 22 febbraio scorso e gia dopo sette giorni ero a casa, quasi perfettamente in forma. La degenza presso l'European è stata eccellente e tutta l'equipe ed il personale estremamente professionali e meritevoli di sinceri elogi. Un grande ringraziamento al prof Vanermen ed alla dott.ssa Cardella per la professionalItà e non da meno per il grado di umiltà e rispetto per il paziente e i suoi familiari. Saranno per sempre ...nel mio cuore.

giovedì 6 aprile 2017

TESTIMONIANZA DI REMO

Sono Remo Pizzardi, di Miano, sceneggiatore, di anni 87... mai sentiti. Amo la montagna, pratico trekking e vela. 
Nel mese di giugno mia figlia Diana mi manda il medico di base per una visita a domicilio preoccupata perché ho qualche perdita di sangue dal naso e …sorpresa, quello mi trova un soffio al cuore! Cardiologo, eco color-doppler, valvola mitralica con corda strappata da operare il più presto possibile. Vietata la montagna, il trekking, le fatiche e appuntamento in settembre per l’intervento chirurgico tradizionale. Non mi resta che la vela per passare il tempo senza angosciarmi troppo...
Per una serie di casi fortunati, che mi hanno fatto pensare “Lassù qualcuno mi ama!” (la mia amata compagna è mancata tre anni fa) da un vicino di barca lussemburghese, col quale simpatizzo subito, vengo a sapere che un noto cardiochirurgo belga opera con una tecnica endoscopica mininvasiva. Si tratta del prof. Hugo Vanermen, che ha operato suo padre senza “aprirlo come un pollo” (così si è espresso il mio amico), il quale padre, dopo tre giorni, andava in bicicletta!
Mi metto subito in contatto con l’assistente del cardiochirurgo, Agnes Cardella, gentile, presente efficientissima, ed ecco l’ultimo colpo di fortuna: Vanermen opererà a Roma il 27 settembre presso l’European Hospital, convenzionato con il S.S.N. 
Ho una fiducia istintiva (e delle ottime informazioni) e mi prenoto immediatamente.
Il 26 settembre alle 8, accompagnato da mia figlia Diana, mi presento all’European Hospital di Roma, bellissimo e organizzatissimo centro particolarmente specializzato in cardiologia e adeguatamente attrezzato, accolto dall’attivissima Agnes. Vengo ricoverato in una bella e panoramica stanza singola, oggetto immediato dei sanitari che mi sottopongono egli svariati esami e controlli necessari.
Il giorno seguente, nel pomeriggio, il Prof. Vanermen viene a conoscermi: è cordialissimo, semplice, sorridente, rassicurante. Mi dice che dagli esami risulto in buone condizioni fisiche e che il mattino seguente mi opererà.
Anche mio figlio Dario arriva a Roma per seguire assieme a Diana le fasi della mia operazione, che la bravissima Agnes riferirà loro dalla sala operatoria.
Il mattino seguente, verso le 8, mi portano in sala operatoria. Sono lucido e curioso, perseguo dantescamente “virtude e conoscenza”. Vedo sopra di me la lampada del tavolo operatorio, percepisco nella penombra intorno la presenza degli operatori. Mi si avvicina l’anestesista… poi il nulla, non ci sono più.
Mi sveglio in una stanza che, capirò poi, è la sala di rianimazione. C’è un orologio a muro che segna le 4. Faccio i conti mentalmente ed esclamo tra me: “Allora mi hanno già operato e sono ancora qua!”. Arriva Agnes sorridente e mi fa segno di OK. Poi viene lui, Hugo Vanermen: è palesemente contento, mi dice che tutto è andato bene e, vista la mia reazione, mi fa uscire dalla rianimazione con mezza giornata di anticipo.
Più tardi viene a trovarmi in camera, con Agnes. E’ molto contento e mi stringe le mani con affetto e mi descrive quello che mi ha fatto: riparazione della valvola mitralica con sostituzione di due corde strappate con altrettante di Goretex e sostituzione della corona. Mi ha dato i i suoi consigli per la riabilitazione: due settimane in montagna all’aria buona: la prima di riposo, la seconda di ripresa dell’attività motoria. 
Dopo due giorni sono in piedi e cammino avanti e indietro nel lungo corridoio. Il 3 ottobre vengo dimesso dall’ospedale e mio figlio Dario mi porta in montagna.
Le previsioni del professor Vanermen si sono puntualmente avverate. Il professor Vanermen è un cardiochirurgo geniale, un uomo forte e gentile. 
Gli sono profondamente grato!

Remo Pizzardi




Anche noi, come figli, vogliamo ringraziare il professore e la sua assistente Agnes, che sono una macchina perfetta.
Non sapete cosa significhi a livello umano per un parente che sta aspettando fuori da una sala operatoria, ricevere messaggi rassicuranti ogni 50 minuti esatti, messaggi che ti accompagnano durante ore lunghissime, in cui la vita ti passa davanti…
E questo non è solo durante l’operazione, ma prima e dopo, nei mesi successivi. L'assistenza da quando si contattano fino alla fine della terapia… A 360 gradi. 
Lo posso dire a gran voce, visto che siamo ancora nei due mesi post operazione: non c'è una volta in cui Agnes abbia tardato a darci una risposta o una rassicurazione.
In filo diretto con il professor Vanermen, è sempre a disposizione per le analisi, medicine, consigli in caso di serio bisogno.
Per non parlare dell'empatia e del sincero affetto che si crea in una relazione così.
Insomma, che dire?  Grazie di tutto e, da questa esperienza che doveva essere non certo bella per i motivi che potrete tutti immaginare, ne abbiamo invece ricavato una ricca e avvincente avventura, anche grazie (a onor del vero), al carattere di nostro padre, che a 87 anni ha affrontato questa operazione nel migliore dei modi, con tutta la positività e la “lucidità” del caso!
Grazie a tutti. 

Dario e Diana Pizzardi


TESTIMONIANZA DI ALFONSO


E’ trascorso un bel po’ di tempo dal giorno dell’ intervento ma l’ intenzione di raccontare la mia storia non è mai stata messa da parte. Forse la pigrizia, forse il persistere di un particolare stato emozionale, me lo hanno impedito finora.

Cio’che mi accingo a scrivere corrisponde a quanto vissuto e a tutto ciò che ho provato e che ancora oggi provo.
Sono uno sportivo, gioco ancora a basket in campionati over e svolgo l’ attività di allenatore, quindi, fino a maggio scorso, non ho mai accusato fastidi e non ho mai notato segnali che potessero allertarmi su ciò che, da li a poco, mi sarebbe stato diagnosticato.
Conclusa la stagione sportiva mi preoccupai di sottopormi a una visita cardiologica approfondita visto che i controlli medici di routine non prevedono esami specifici tipo l’eco del cuore.
Decisi di rivolgermi al Dottor Stefano De Vivo, Dirigente di Primo Livello dell’ Ospedale Monaldi di Napoli: capii subito di avere incontrato la prima delle persone speciali che avrebbero accompagnato tutta la mia avventura. Un Medico che subito conquistò la mia assoluta fiducia, un professionista che sicuramente aveva a “cuore”, da sempre, la salute e la tranquillità dei propri pazienti.
Mi fu diagnosticato un prolasso severo bilaterale della valvola mitralica con interessamento della rottura di corde tendine (chiedo scusa per l ‘uso improprio di una corretta terminologia medica) per cui, era necessario intervenire senza che trascorresse ancora ulteriore tempo.
Senza alcuna esitazione diedi la mia piena disponibilità a sottopormi all’ intervento.
Mai avuto timori o paure di qualsiasi tipo nel pensare di dover affrontare una prova del genere. Incosciente? Questione di carattere… sicuramente! ma anche merito della professionalità, competenza e umanità delle persone che avrei incontrato lungo questo cammino.
In genere ci preoccupiamo di fare ogni sorta di controlli lasciando fuori quella che poi è una parte importantissima del nostro organismo……il cuore. Si pensa che sia l’ ultima cosa che potrebbe creare pregiudizi o meglio che eventuali problemi si presentano solo se accompagnati da segnali precisi, invece, non è così.
Il mio Cardiologo di fiducia mi comunicò che l’ intervento sarebbe stato effettuato da uno dei massimi esperti in tecniche mini invasive per la ricostruzione valvolare. La percentuale che non si presentasse la necessità di sostituire la valvola era considerevole e, quindi, il mio cuore sarebbe stato riparato.
Il Chirurgo era Il Professor Hugo Vanermen coadiuvato da un vero Angelo Custode, la Dottoressa Agnes, persona davvero speciale che mi avrebbe accompagnato fino all’ ultimo controllo post operatorio fatto un mese dopo l’intervento.
Il 10 Agosto fui accolto dalla Dott. Agnes presso il S. Anna Hospital di Catanzaro, sicuramente fiore all’ occhiello della Sanità Italiana, dove sarei stato operato già il giorno successivo.
Già dopo circa tre ore, terminati gli accertamenti di rito , fui accolto in reparto da uno staff di assoluta eccellenza.
Nel pomeriggio ricevetti la visita di quella persona straordinaria che il giorno dopo avrebbe riparato il mio cuore…..il Professor Hugo Vanermen.
Più volte ho cercato di trasmettere, a chi ho raccontato questa mia esperienza, la grande umanità, l’immensa umiltà, il suo modo di infondere sicurezza e serenità, l’indescrivibile professionalità... ma credo di non esserci mai riuscito pienamente: bisognava rapportarsi con lui per capirlo.
Si presentò, effettuò una visita accurata, accompagnata da una cordiale chiacchierata durante la quale mi fu illustrato minuziosamente tutto l’iter operativo.
Alle 7.10 del giorno successivo fui trasferito in sala operatoria, ultima occhiata all’ora: erano le 8.00 in punto, poi più nulla.
Mi risvegliai in un reparto strano, con tanti medici e infermieri specializzati. Ne ricordo i colori, il verde delle pareti, il bianco dei camici , il blu delle divise e un’atmosfera di tranquillità: ero in terapia intensiva. Nei ricordi confusi anche una voce femminile che mi invitava al risveglio.
Ricordo il Professor Vanermen avvicinarsi per mettermi al corrente dell’esito: l’Intervento aveva richiesto più tempo del previsto perché le condizioni della valvola erano piuttosto critiche ma tutto era andato nel migliore dei modi: il grande Chirurgo era riuscito a non sostituire la valvola e a procedere con la riparazione. Ancora una volta aveva vinto, il mio cuore era in perfette condizioni, praticamente nuovo.
Durante l’ intervento la mia famiglia era stata tenuta costantemente al corrente su tutto quanto avveniva in sala operatoria. Appresi dopo che avevano vissuto quelle ora come se avessero assistito all’intervento.
Nei giorni successivi ricevetti un’assistenza perfetta, amorevole e scrupolosissima da parte di quel personale altamente specializzato e la mia degenza fu sempre sorvegliata dalla Dottoressa Agnes che monitorava ogni cosa con la massima attenzione .
Oggi sto benissimo: ho trascorso una convalescenza tranquilla, assistito dal mio Cardiologo e, anche se a distanza, da quelle due persone eccezionali che il destino mi aveva consentito di incontrare.
Ora dovrei concludere con i ringraziamenti ma rischierei di cadere nella banalità: non è possibile dire grazie a queste persone meravigliose per tutto cio’che sono state capaci di dare e per quanto hanno fatto per me e per la mia famiglia.
Spesso nel ricordarli (vi assicuro che non riesco a farne a meno) provo nostalgia per loro e allora cerco di riavvolgere il nastro e quello che potrebbe rappresentare un ricordo da cancellare diventa ogni volta un emozionante film.
Sono convinto di essere stato……un paziente fortunato! Da uomo profondamente cambiato da questa esperienza, posso solo augurare a tutte le persone che soffrono di incontrare sulla propria strada Gli Angeli che ho incontrato io.
Un abbraccio infinito.



Alfonso Maurantonio




sabato 9 luglio 2016

TESTIMONIANZA DI DANIELE

Mi chiamo Daniele Cruciani, ho 42 anni, e sono stata operato dal prof Vanermen il 13 Aprile 2016.
Sapevo di avere un prolasso alla valvola mitrale già da tempo. Ho sempre praticato sport come MTB, calcio ed immersioni a livello amatoriale e, fino a marzo 2015, non avevo mai avuto nessun tipo di problema. Nel corso dell’ultimo anno, dopo un giorno di attività fisica importante, la sera, mentre mi riposavo sul divano, improvvisamente mi sono sentito più volte il cuore in gola e avvertivo delle extrasistole fastidiosissime.
Mi sono così tanto spaventato, che ho fatto subito un elettrocardiogramma e successivo ecocardio dal quale si riscontrava un prolasso alla mitrale di ordine moderato. Il cardiologo mi consigliava di non fare sforzi e di controllarmi annualmente.
Solo facendo gli stessi esami sotto sforzo la situazione si presentava con prolasso di ordine severo, al punto che il medico non mi rilasciava l’attestato per abilitazione all’attività sportiva agonistica e mi consigliava vivamente di cercare una clinica in cui eseguono operazioni di tipo mini-invasivo per la ricostruzione della valvola mitrale, prima di complicazioni al cuore.
A questo punto rifaccio tutta una serie di accertamenti al Gemelli dove mi dicono di tornare dopo 8-9 mesi per un ulteriore controllo. Intanto non facevo più attività sportiva come prima, mi limitavo a brevi passeggiate in bici e tranquille camminate.
Nel marzo del 2016 torno al Gemelli per un nuovo ecocardio e mi danno la notizia che il cuore lentamente si stava dilatando e che la valvola prima o poi doveva subire un’operazione. La tipologia di intervento che mi prospettano è di tipo tradizionale, sternotomia con riparazione ove possibile o sostituzione valvolare. La cosa non mi è piaciuta, quindi ho indirizzato la mia ricerca verso una clinica dove eseguissero l’intervento mininvasivo con riparazione della valvola.
Nemmeno a farlo apposta, parlando del mio problema con una coppia di amici mi dicono che una loro amica aveva sostenuto un anno prima l’intervento di plastica mitrale. La contatto immediatamente e lei col sorriso sulle labbra mi dice una sola parola: Vanermen!
Quel giorno mi si è aperto un mondo! Da quell’istante ho cominciato a sperare di poter tornare a fare le cose che facevo prima.
Mi racconta il suo percorso e mi dà il numero di Agnes, la super assistente del professore.
Il giorno successivo era la fine di marzo, contatto Agnes per programmare una visita con il professor Vanermen.
Da subito ho avvertito che dall’altra parte del filo c’era una persona gentile, premurosa e assolutamente preparata.
Mi chiede copia dell’ultimo Eco. Dopo un solo giorno mi chiama e mi dice che il prolasso è talmente evidente e severo che la valvola è da operare il prima possibile. Sarebbe superfluo fare la visita e tornare due mesi dopo per l’intervento, meglio programmare direttamente la data dell’intervento. Mi dà subito rassicurazioni tali che le dico che se mi operava il giorno dopo per me andava bene, in questi casi i tempi di attesa sono tremendi, angosciosi e interminabili. Agnes Cardella oltre ad essere una professionista di primo livello è una persona stupenda, di una disponibilità infinita, non mi ha lasciato da solo nemmeno un istante, e per uno che deve operarsi al cuore non è cosa di poco conto. Mi ha spiegato in cosa consisteva l’intervento, mi ha rassicurato quotidianamente come fosse un famigliare, infatti per me è come se lo fosse.
L’intervento è stato fissato per il 13 aprile nella clinica di Catanzaro Sant’Anna Hospital. Non immaginavo minimamente che a Catanzaro in Calabria potesse esserci un centro cardiologico di eccellenza.
Intanto Agnes si fa carico della prenotazione del taxi per il tragitto che separa l’aeroporto dalla clinica e l’albergo per mia moglie, praticamente non ho pensato a nulla fuorché all’intervento.
Il giorno del ricovero mi è venuta incontro con il sorriso, ero teso ma non spaventato sapevo che lo staff del professore è di primordine. La giornata è passata tra la routine degli esami fino a sera, quando il professore insieme ad Agnes vengono nella mia stanza e spiegano a me e a mia moglie il tipo di intervento che verrà eseguito e che la valvola sarà riparata al 99%, a me questo basta!
Mi strinse la mano e mi disse ci vediamo domani.
La notte è stata una lunghissima notte.
Di prima mattina mi hanno portato in sala operatoria, l’intervento è durato circa 4 ore, in tutto questo tempo mia moglie è rimasta sempre in contatto con Agnes che dalla sala operatoria la teneva aggiornata sull’andamento dell’intervento! Cose mai viste in Italia!
Mi sono risvegliato in sala intensiva alle 19:30 con la vista di Agnes che mi faceva salutare mia moglie Lucia e mi diceva che era andato tutto bene! L’intervento è riuscito perfettamente testimoniato anche dalle visite successive, non c’è più traccia del prolasso.
La notte trascorsa in sala intensiva è stata interminabile, guardavo insistentemente le lancette dell’orologio affisso alla parete di fronte che parevano bloccate, l’avevo messo nel conto che due-tre giorni sarebbero stati duri! Infatti così furono, finché non mi tolsero i drenaggi.
Il giorno dopo l’intervento mi hanno trasferito in reparto. Il professor Vanermen insieme ad Agnes sono venuti a salutarmi, hanno ribadito che il mio cuore era come nuovo. Non smetterò mai di ringraziarli. Il terzo giorno mi hanno alzato dal letto e con mio stupore dopo qualche giorno camminavo già su e giù per il corridoio del reparto! Il lunedì successivo dopo 5 giorni dall’intervento mi hanno dimesso e sono tornato a casa in aereo. La prima settimana a casa mi sentivo un po’ debole ma le forze piano piano sentivo che tornavano! Dopo dieci giorni sono andato al mio studio e i colleghi quando mi videro non credevano ai loro occhi.
Oggi è il 9 luglio compio proprio oggi 43 anni e mi sento benissimo. Ringrazio con tutto il CUORE le persone meravigliose che ho incontrato, che mi hanno assistito e sostenuto in questi tre mesi.
Lascio i miei recapiti in modo che, qualsiasi persona si trovi con il mio stesso problema possa chiedermi informazioni a riguardo.

Daniele Cruciani

martedì 21 giugno 2016

TESTIMONIANZA DI GIUSEPPE INFANTE

Mi chiamo Giuseppe Infante ed ho 43 anni. Nel mese di marzo mi è stata diagnosticata una insufficienza valvolare mitralica di grado severo dovuta alla rottura di una corda tendinea, pertanto necessitavo di un immediato intervento chirurgico, eseguito attualmente anche con tecnica mini-invasiva da parte dei più esperti cardiochirurgi. È stata mia moglie Francesca ad apprendere che il prof. belga Hugo Vanermen interveniva da oltre 2 anni presso il "S. Anna Hospital" di Catanzaro, struttura ad Alta Specialità del Cuore, tra l'altro accreditata presso il S.S.N.. Non immaginavamo che una delle massime eccellenze internazionali nell'esecuzione di tale tecnica potesse intervenire in Calabria, ad un passo da casa nostra visto che abitiamo a Cosenza, per offrire le sue prestazioni professionali.
Nell'arco di una giornata la struttura mi ha messo in contatto con l'assistente del prof. Vanermen - Dr.ssa Agnes Cardella - circostanza che ha permesso al luminare di visionare i miei referti ed ottenere dallo stesso già nell'immediato la conferma circa la necessità di un intervento chirurgico definito "in emergenza". Non solo, grazie alla tempestività ed alla capacità organizzativa di Agnes, abbiamo concordato sia la visita di controllo, per il successo 12 aprile, sia l'intervento, previsto appena due giorni dopo. A conclusione dell'esame ecocardiografico, il prof. Vanermen e lo staff medico del S. Anna Hospital hanno confermato lo stato di emergenza in cui versava la mia valvola mitrale sottolineando, altresì, che l'insufficienza comportava un volume di rigurgito sanguigno pari a circa 100 ml. e che il mancato intervento avrebbe potuto arrecare seri danni al cuore (ingrossamento, fibrillazione atriale, malfunzionamento della valvola tricuspide, edema polmonare, versamento pericardico). Successivamente il prof. Vanermen, con la sicurezza e la fiducia che riesce a trasmettere, ha spiegato i dettagli dell'intervento, di circa 4 ore, che sarebbe consistito in una plastica valvolare mitralica mediante l'impianto di un anello in minitoracotomia videoassistita. Avrebbe praticato una incisione nello spazio intercostale destro (sotto il seno) e sull'arteria femorale (nell'inguine) in modo da poter giungere al cuore senza sternotomia e con circolazione extracorporea. I vantaggi di tale tecnica sono rappresentati dalla conservazione della valvola mediante una ricostruzione della stessa e dai ridotti tempi di recupero che ne conseguono visto che permettono al paziente di non doversi sottoporre ad alcuna riabilitazione. Infatti, il protocollo del prof. Vanermen prevede riposo assoluto dopo le dimissioni e semplici passeggiate in grado di garantire un progressivo recupero della funzionalità cardiaca. Il tutto con terapia anticoagulante (coumadin) per soli 2 mesi il cui dosaggio viene gestito direttamente dalla sempre presente Agnes.
Durante e dopo l'intervento, riuscito perfettamente, i miei familiari sono stati costantemente rassicurati in quanto tenuti sempre al corrente da Agnes, sino al risveglio completo dall'anestesia. Dopo due giorni di terapia intensiva mi hanno trasferito al reparto di degenza dove una volta tolti i drenaggi (che purtroppo bisogna sopportare!!!) mi sono rimesso subito in piedi e dopo una settimana ero già a casa.
Dopo l'esperienza vissuta, ringrazio il prof. Vanermen con tutto me stesso, e nonostante lui continui a sostenere di "fare solo il proprio lavoro", ritengo che egli rappresenti per me una figura angelica, un dono di Dio, che mi è stato accanto e mi ha fatto superare un momento così delicato della mia vita. Non dimenticherò mai quando si è presentato in terapia intensiva il giorno dopo l'intervento per rassicurarmi personalmente sul buon esito dello stesso, per stringermi forte la mano e dirmi che era "tutto perfetto" e che tra poco avrei corso di nuovo.
Sento il dovere di porgere un particolare ringraziamento ad Agnes Cardella, che mi ha coccolato sin dal primo contatto telefonico ed ha confortato ed accompagnato la mia famiglia per tutto il periodo pre e post operatorio, sino alla visita di controllo effettuata a distanza di due mesi.
Altra considerazione va al S.Anna Hospital di Catanzaro, ove ho riscontrato professionalità e dedizione sul lavoro da parte di tutti gli operatori, dall'infermiere al chirurgo. La Calabria deve essere fiera di possedere una simile struttura, che funziona realmente e che fa sicuramente invidia a più di qualcuno...
Ringraziamenti:
Desidero ringraziare il prof. Hugo Vanerme per l'umiltà, l'amore, la sicurezza e la fiducia che possiede e riesce a trasmettere.
Desidero ringraziare la dr.ssa Agnes Cardella per l'affetto che dimostra, per la continua disponibilità e per la sua costante presenza. Ribadisco che senza il suo conforto non avremmo affrontato serenamente un intervento così delicato.
Desidero ringraziare il S. Anna Hospital per aver reso possibile tutto ciò e per avermi fatto sentire sempre al sicuro, anche durante il periodo di degenza.
Desidero ringraziare la mia famiglia...le mie sofferenze sono diventate anche le vostre, tuttavia non avete mai smesso di confortarmi ed incoraggiarmi, consapevoli del fatto che grazie al prof. Vanermen tutto sarebbe andato nel migliore dei modi.
Il ringraziamento finale, quello più grande, è per mia moglie Francesca che ha saputo individuare nell'immediato la giusta via da intraprendere e che mi ha preso per mano per affrontare e risolvere insieme questa delicata fase cui la vita ci ha sottoposto.

Giuseppe Infante
infante.g1972@vodafone.it

sabato 27 febbraio 2016

TESTIMONIANZA DI AGNESE

Mi chiamo Agnese Ambrosio, ho 59 anni e sono stata operata dal prof Vanermen  il 20 ottobre 2015. Nel mese di settembre  ho avuto qualche problema di salute, mio figlio, che è medico, mi ha visitato e ha scoperto che avevo un soffio al cuore, ha subito prenotato una visita cardiologica. Premetto che non ho mai avuto problemi cardiaci per cui siamo rimasti perplessi tutti in famiglia. Sono andata dal cardiologo e attraverso l’eco cuore abbiamo scoperto che effettivamente la valvola mitrale era insufficiente, l'unica terapia possibile era la chirurgia. Pensare di dover affrontare un intervento al cuore spiazza e fa rimanere senza fiato per un po', ma vagliando le varie opzioni e cercando di individuare la scelta migliore  il cardiologo ci ha parlato del prof Vanermen, ci ha spiegato la modalità dell’intervento: una tecnica innovativa che non prevede l'apertura completa del torace e ha tempi di ripresa molto più contenuti, ci ha detto che da poco operava anche a Catanzaro oltre  che in Belgio, in Svizzera . Dopo breve tempo ci ha messo in contatto con il Prof attraverso Agnes Cardella, già dal primo contatto si è creato un certo feeling e quindi abbiamo deciso di prenotare subito una visita per conoscerci di persona. La clinica Sant’Anna, si trova nella zona ospedaliera, è abbastanza grande ed accogliente. Agnes ci ha ricevuti e intrattenuti mentre aspettavamo il Prof, il quale ci ha raggiunto dopo poco, ha letto la documentazione e ci ha spiegato la modalità dell’intervento, non apre lo sterno, ma fa un piccolo taglio lateralmente, sotto il seno destro e da lì entra nel cuore, non sostituisce la valvola, ma la ricostruisce. Mentre parlava ho avuto subito fiducia per la semplicità e la serietà del suo porsi. A quel punto non ho avuto più dubbi o incertezze. Abbiamo concordato la data dell’intervento il 20 ottobre. Al Prof ho chiesto se mio figlio potesse assistere all’intervento in quanto medico lui senza esitare ha risposto in modo affermativo. Ciò mi ha dato più forza per affrontare l’intervento. I giorni seguenti per me sono stati molto difficili ,ho fatto diversi esami  per essere pronta. Il 20 ottobre ho avuto l’intervento ed è riuscito perfettamente. Il Prof e Agnes sono stati molto presenti nei giorni successivi. Il personale dell’ospedale è stato ineccepibile. Scoprire che un’eccellenza ospedaliera è situata al sud: Catanzaro, va evidenziato e pubblicizzato.
Ringrazio il prof Vanermen per la sua bravura; Agnes per la disponibilità; tutta l’equipe dell’ospedale Sant’Anna di Catanzaro; il cardiologo che mi ha indirizzato e mio figlio che ha scoperto il problema e mi è stato vicino.
Il tutto a carico del Sistema Sanitario Nazionale , va evidenziato perché , anche se oggi la situazione italiana non è brillante , ci sono sistemi che funzionano non solo per pochi ma per tutti.

sabato 28 novembre 2015

TESTIMONIANZA DI ALFREDO

Mio marito Alfredo nello scorso mese di agosto doveva essere sottoposto a intervento presso il Policlinico Gemelli di Roma per la sostituzione della valvola mitralica.
Il prolasso che sapeva di avere da circa 30 anni era diventato severo e bisognava intervenire.
Si  era arrivati alla  decisione della sostituzione dopo  una visita privata con il cardiochirurgo del Policlinico Gemelli che aveva  riscontrato scarse possibilità di riparazione e ci eravamo rassegnati a quel referto perché era l’unica possibilità prospettata.
La sostituzione con una valvola meccanica avrebbe comportato l’assunzione di anticoagulanti a vita e continui controlli mentre la valvola biologica avrebbe avuto bisogno di sostituzione dopo qualche anno e quindi di un nuovo intervento.
Poi un giorno, casualmente, cercando per l’ennesima volta su Internet, è apparso il blog del Professore Hugo Vanermen luminare mondiale per la riparazione della valvola mitralica e insignito del titolo di "Baron" dal Re Alberto II del Belgio per un intervento di by-pass coronarici..
Mentre leggevo mi si apriva il cuore.
La tecnica ideata dal professore denominata Port Access consiste in un piccolo taglio sotto il petto con due forellini laterali in endoscopia mininvasiva.
Nel blog inoltre vengo a conoscenza che il professore opera in Belgio, in Svizzera, nei Paesi Bassi, in Francia e anche in Italia dall’agosto 2014 presso il S. Anna Hospital di Catanzaro.
La scelta del S. Anna è dovuta all’antico  rapporto  di collaborazione e fiducia che lo lega al Dottor Maselli, direttore dell’unità di Cardiochirurgia, un   professionista di straordinaria competenza e grande umiltà.
Il S. Anna inoltre è Centro di riferimento del Servizio Sanitario Nazionale per l'Alta Specialità del Cuore e vanta uno staff eccezionale e qualificato.
Decido di inviare una email al Professor Vanermen e vengo contattata dalla Signora Agnès Cardella, assistente del Professore, una persona incantevole sempre pronta a chiarire i dubbi di pazienti e familiari.
Un raggio di sole con ottime competenze mediche.
Le invio la documentazione e vengo informata immediatamente che al 90% la valvola può essere “riparata” e che il Professore ci vorrebbe incontrare il 10 agosto.
Il giorno dell’appuntamento il Professor Vanermen arriva in ritardo per un  imprevisto del volo e, nonostante la giornata passata negli aeroporti, è  gentilissimo e  affabile, una persona solare piena di umanità.
Come sua abitudine prende un foglio e disegna il cuore di Alfredo con il prolasso e la corda rotta e poi sempre disegnando gli mostra come, intervenendo, avrebbe riparato la valvola mitralica al 90%.
L’intervento potrebbe essere il 12 agosto, solo due giorni dopo, ma Alfredo non è del tutto convinto perché teme che anche il Professore trovi difficoltà per la riparazione e sostituisca la valvola e  perché oramai è già  stato programmato l’intervento al Policlinico Gemelli per 17 agosto.
Vorrei evidenziare che al termine della visita non ci è stata richiesta nessuna parcella.
Il giorno del ricovero al Policlinico Gemelli fortunatamente, è successo qualcosa di spiacevole che ha fatto cambiare idea ad Alfredo (un segno del destino?) e l’ha spinto a richiamare la signora Agnès, la quale felicissima della decisione, ci ha fissato il ricovero per il 14 settembre per l’intervento il giorno successivo.
Vorrei evidenziare che le persone che venivano a conoscenza della nostra scelta di un ospedale del sud restavano allibite e ci manifestavano il loro scetticismo.
Per tutto il periodo prima dell’intervento, quasi un mese, la signora Agnès ci ha contattato quotidianamente 2 o 3 volte al giorno per avere i dati pressori di Alfredo e per modulare i farmaci da assumere.
Era  preoccupata perché ad agosto lo aveva visto molto affaticato e stanco.
Al momento del ricovero abbiamo presentato soltanto la richiesta  del nostro medico di base.
La sera prima dell’intervento il Prof. Vanermen e la signora Agnès sono venuti in camera per tranquillizzarci.
L’intervento è durato 8 ore perché il ritardo di un mese ha comportato una difficoltà maggiore e durante tutto questo tempo io e mio figlio siamo stati costantemente  aggiornati dalla dolcissima signora Agnès.
Durante l’intervento il Professor Vanermen è intervenuto anche su un’aderenza della pleura sul cuore, forse dovuta ad una pleurite pregressa,
E’ stato un intervento molto difficile che soltanto un luminare come lui ha potuto effettuare in mininvasiva,  senza effettuare  sternotomia.
Al termine, con nostra grande gioia, siamo stati informati dell’esito positivo dell’operazione: la valvola di Alfredo era stata riparata e non sostituita.
Abbiamo potuto salutare Alfredo la mattina dopo nella sala della terapia intensiva, contento e senza dolori che sono però subentrati la notte e per i  quali gli sono stati somministrati degli antidolorifici.
Durante questo periodo abbiamo potuto constatare che il S. Anna Hospital,   Centro di eccellenza Cardiochirurgia della Calabria, vanta professionisti di alto livello e personale qualificato che opera con grande competenza e  spessore umano.
Il 24 settembre abbiamo ripreso l’aereo per tornare a casa e la signora Agnès continua a contattarci quotidianamente per informarsi sul decorso post operatorio di Alfredo e sul risultato delle analisi di routine.
Risponde sempre tempestivamente e con gentilezza ai messaggi che talvolta le invio alle 5 di mattina.
Esprimiamo la nostra riconoscenza al Professor Vanermen e alla signora Agnès poichè senza di loro tutto ciò non sarebbe stato possibile. Sono due persone meravigliose che ci hanno   assistito e supportato con amore.

Ringraziamo tutto lo Staff  del S. Anna Hospital per  l’eccezionale assistenza durante la degenza di Alfredo.

Con piacere segnaliamo la nostra esperienza di “Ottima Sanità” nel Sud Italia.


Paola e Alfredo Borborini
Roma

giovedì 29 ottobre 2015

TESTIMONIANZA DI MARIA

Mi chiamo Maria, ho 79 anni e vivo a Salerno. Da ragazza in seguito ad una febbre reumatica mi è stato diagnosticato un lieve prolasso della valvola mitralica che nel corso degli anni è lentamente peggiorato con crescente spossatezza, affanno, aritmia, praticando da sempre la terapia farmacologica essenzialmente volta a limitare i sintomi. Nel 2013 a causa di severa bradicardia ho avuto l'impianto di pacemaker, che ha migliorato le mie condizioni per un anno, finché dall'inizio del 2015 la situazione è precipitata arrivando ad avere l'affanno anche da fermo e non uscendo pressoché più di casa. In questa situazione, a causa della mia età e delle concomitanti patologie ossee (artrosi, osteoporosi, crolli delle vertebre) i cardiologi mi sconsigliavano di effettuare l'intervento di sostituzione della valvola mitralica, in quanto troppo invasivo. A maggio 2015 mia nuora, in occasione di una sua visita cardiologica dal dott. Ivan Cimmino di Napoli, portò con se' i miei ultimi esami cardiologici e il dott. Cimmino consigliò di valutare di contattare il S.Anna Hospital di Catanzaro in quanto li operava un cardiochirurgo belga, il dott. Hugo Vanermen, che effettuava interventi al cuore con tecniche moderne e mininvasive. Detto fatto mio figlio contattava la clinica e subito veniva a sua volta contattato da quell'angelo dell'assistente del professore, la bravissima Agnes Cardella, che fissava di lì ad una settimana la visita a Catanzaro. Le impressioni all'atto della visita, sono state subito molto positive, sia per la professionalità ed umanità del dott. Vanermen, che per la qualità dei servizi del S.Anna Hospital. L'intervento chirurgico mi è stato fissato dopo un mese, il 7 luglio, per la sostituzione della valvola mitralica e riparazione di quella tricuspide: durante l'intervento mio figlio e mia nuora sono stati costantemente informati da Agnes ed al termine il dott. Vanermen ha fornito tutte le spiegazioni di ciò che era stato effettuato, così come nei giorni successivi la loro presenza e disponibilità, come pure quella dei bravi medici del S. Anna, è stata di conforto e incoraggiamento.
L'intervento è riuscito, anche se la degenza non è stata breve a causa della mie età che ha richiesto più tempo per il recupero anche a causa di una complicanza polmonare. Sono stata dimessa il 26 luglio e dopo un periodo di riabilitazione sono tornata a condizioni di vita buone per la mie età. Oggi, a distanza di tre mesi, posso solo dire che ne è valsa la pena: in particolare posso affermare che grazie al dott. Vanermen l'età avanzata non è stato quell'ostacolo insormontabile all'intervento che mi era stato sempre prefigurato e che se avessi saputo prima di questa possibilità mi sarei sottoposta da anni all'operazione che avrebbe migliorato sensibilmente la qualità di vita. 
Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile tutto ciò, "in primis" il dott. Vanermen, vero gigante di semplicità e disponibilità oltre che di capacità professionali assolute, la bravissima Agnes, che ancor oggi mi chiama per informarsi della mia salute; il personale della clinica S.Anna di Catanzaro, dai medici agli operatori ai riabilitatori, vero esempio di eccellenza nel Sud Italia; il dott. Ivan Cimmino da sempre presente con scrupolo e professionalità; gli amici ed i familiari che da vicino e da lontano mi hanno sempre sostenuto e incoraggiato.