mercoledì 12 giugno 2019

TESTIMONIANZA DI LUCA IL PAPÀ DI SARA

Sono Luca, ho una figlia Sara di 14 anni che pratica pallavolo a livello agonistico, a seguito di una visita sportiva poco approfondita, insieme a mia moglie abbiamo deciso di farle fare un’ecocardio di controllo scoprendo che il cuore era più grande del normale.
Ci hanno consigliato di approfondire facendo una risonanza magnetica al cuore e, a dicembre, ci hanno confermato un difetto interatriale importante e un ritorno venoso anomalo in atrio destro di due vene polmonari.
Considerato che Sara non presentava sintomi ma che due cardiologi di una struttura importante come il Bambino Gesù di Roma ci consigliassero vivamente di sottoporla ad un intervento chirurgico correttivo per non avere problemi in futuro, abbiamo avuto le nostre difficoltà a considerare la possibilità di una sternotomia. 
Mentre eravamo in lista di attesa per l’intervento ho letto per caso un post pubblicato da un mio carissimo amico che riportava la notizia dell’approdo del professor Hugo Vanermen al Policlinico di Monza; ho chiamato subito il mio amico Paolo che mi ha raccontato la sua storia, presente anche in questo blog.
Ho quindi chiamato la dottoressa Agnes Cardella che si è dimostrata da subito molto disponibile, abbiamo concordato una visita e, una volta compreso le grandi capacità del professore e la grande differenza con la sua chirurgia mini invasiva, abbiamo concordato il giorno dell’intervento.
Agnes ci è stata sempre vicina, dal ricovero al supporto durante l’operazione, ci ha inviato un messaggio ogni 30-40 minuti tenendoci al corrente di quello che stava succedendo in sala operatoria. Per non parlare della loro equipe del Policlinico, sempre premurosi in ogni occasione, il professore è passato più volte a salutare e a tranquillizzare Sara, ci siamo sentiti in famiglia.
Il professor Vanermen ha eseguito un ottimo lavoro risolvendo entrambi i difetti con una tecnica operatoria d’avanguardia, Sara ha soltanto un taglio di 5-6 cm sotto il seno destro e uno di 3 cm all’inguine; dopo cinque giorni siamo tornati a casa e dopo dieci giorni Sara è voluta tornare a scuola per concludere l’anno scolastico.
Siamo ovviamente felici di come sono andate le cose ma sappiamo anche che siamo stati fortunatissimi nell’aver saputo di questa possibilità, solo per caso; ci dispiace che questa tecnologia sia sconosciuta a tanti medici che potrebbero ridurre di molto le conseguenze post operatorie dei pazienti. Scrivo questo messaggio nella speranza di essere d’aiuto ad altri che come noi si trovano in situazioni simili, ringrazierò sempre i due nostri “angeli” che con una grande empatia e umanità che solo i grandi hanno, mettono a loro agio pazienti e famiglie nei momenti difficili.

venerdì 7 giugno 2019

TESTIMONIANZA DI CARLA

Sono Barbara, mia mamma Carla è stata operata il 29/11/18 dal Prof. Hugo Vanermen.
Mia mamma ha 74 anni da tempo si sentiva molto affaticata e grazie ad una cara amica che le parla di questo chirurgo Belga e del suo modo di operare con una tecnica endoscopica mininvasiva, la mamma fissa un appuntamento grazie alla collaboratrice Agnès Cardella. Il giorno della visita eravamo entrambe agitate. Appena entrate nello studio ci hanno fatto sentire subito a nostro agio, molto carini attenti ad ascoltarci dandoci una forte sicurezza. Mamma è stata operata in breve tempo dove le è stata sostituita la valvola aorta . La dottoressa Agnès non ha mai smesso di mantenere contatti sia prima dell'intervento che durante l'intervento, dove mi teneva aggiornata dell'operazione rassicurandomi... E non vi dico quanto è utile ricevere informazioni non ti senti solo.. E ti trabquillizzi mentre sei fuori e aspetti. Si è creato un rapporto di empatia e sincero affetto. Il professore e la dottoressa sono anche andati più volte a fare visita alla mamma in ospedale.
Che dire... grandi persone, si perché loro la loro professione la fanno con il cuore.
Grazie di tutto al Prof Hugo Vanermen alla Dottoressa Cardella Agnès e a tutta l'equipe del Policlinico di Monza.

martedì 8 gennaio 2019

CARDIOCHIRURGIA MININVASIVA


Uno dei maggiori esperti al mondo di cardiologia mitralica mininvasiva video assistita, un uomo che non ama apparire, che si mette al servizio del malato sfruttando "il dono" (come lo chiama lui) che gli è stato concesso, con un senso di umiltà non cosi comune tra gli specialisti del suo calibro.

martedì 13 novembre 2018

TESTIMONIANZA DI EDUARDO

Sono Eduardo Clemente ho 65 anni, ex ISF dell’industria farmaceutica GSK di Verona.
Vivo in provincia di Napoli e sono in pensione da tre anni.
Sono un tipo dinamico (cyclette tutti i giorni e passeggiate a piedi) eseguo regolarmente ogni anno controlli medici compresi quelli cardiologici.
A maggio c.a., mia moglie appoggiandosi sul mio petto,come e’ di abitudine, quando siamo seduti sul divano ,scopre spaventandosi che il mio cuore aveva un forte soffio.
Ascultandomi con lo stetoscopio confermo quello che mia moglie aveva notato.
Preciso che non ho mai avuto nessuna sintomatologia cardiaca.
Preoccupato prenoto una visita dal mio cardiologo di fiducia ,il dott.Stefano De Vivo,verso il quale ho sempre riposto la mia stima e fiducia per la sua serieta’ e professionalita’.
Il dr.De Vivo mi dignostica una insufficienza valvolare mitralica severa,da operare, e mi consiglia di rivolgermi ad un cardiochirurgo belga che opera con una tecnica innovativa,per via endoscopica mininvasiva,Il cardiochirurgo e’il prof.Hugo Vanermen.
Essendo una persona molto decisa e fidandomi del Dr.De Vivo,che ringraziero’per sempre,acccetto di fare l’intervento.
Successivamente avuto il numero della dott.ssa Agnes Cardella ,assistente del Prof.Vanermen,mi metto in contatto con Lei.
Pochi giorni dopo dott.ssa Cardella mi conferma che l’intervento e’ fissato per il giorno 17 Settembre 2018.
Il 13 settembre mi ricovero al policlinico di Monza,struttura di eccellenza in cardiochirurgia,
dove il prof.Vanermen opera.
Alla reception, puntuale all’appuntamento ,mi accoglie la dott.ssa Cardella,che subito si dimostra una persona molto cordiale,affabile e di grande professionalita’.
Successivamente incontro il prof.Vanermen,il quale mi conferma che l’intervento e’ necessario,
e al riguardo si complimenta con il mio cardiologo (dr.DeVivo) per la rapidita’della decisione presa.
Anche il prof.si dimostra una persona molto disponibile e cordiale e mi mette subito a mio agio.
Una volta fatti tutti gli accertamenti e confermato che mi operero’ con la tecnica mininvasiva del prof.Vanermen, lunedi 17 settembre,bacio mia moglie e entro fiducioso in camera operatoria.
La dott.ssa Cardella e’ stata un angelo per mia moglie (e anche per me),perche’ ogni ora la informava sul procedere dell’intervento,stemperando la sua apprensione.
L’intervento di riparazione della valvola mitralica e’ tutto ok, la terapia intensiva dura un giorno e mezzo, dopo vengo trasferito in reparto dove sono monitorato h 24
Il sabato successivo vengo dimesso e torno a casa in treno.
Ancora oggi non mi sembra vero che sono stato operato al cuore e che dopo pochissimi giorni (5gg)
Ho ripreso nuovamente la mia vita.
Un ricordo a tutto il personale del Policlinico di Monza che mi ha seguito e al quale va il mio ringraziamento per l’efficienza,la cordialità e  la professionalità dimostrata.
Concludo questa mia testimonianza ringraziando ovviamente il prof.Vanermen e la dott.ssa Cardella,che dire di loro, sono delle persone di una umanita’ e professionalita’non comuni.
                                                                                         


                                                                                                                           Eduardo Clemente              

lunedì 22 ottobre 2018

TESTIMONIANZA DI ANTONELLA

Mi chiamo Antonella ho 49 anni, risiedo in prov. Di Salerno nel 2009 ho avuto forti dolori al cuore e mi hanno riscontrato una in sufficienza mitralica. In questi anni sono stata sotto controllo cardiaco periodicamente. Nel 2015 sono stata male, mi sono ricoverata è hanno riscontrato che l'insufficienza valvolare era diventata severa, quindi mi consigliavano di effettuare al più presto l'intervento. Ma in quel momento e subentrata la paura. Nel 2015 mi sono ricoverata all'ospedale Ruggi di Salerno per effettuare l'intervento, ma per sopraggiunti motivi(molta paura) sono andata a casa.
In questi anni ho fatto una vita limitata e sofferente, cercando nel frattempo altre tecniche di intervento.
Nel 2018 tramite amici venivo a conoscenza del Prof. Hugo Vanermen che opera con tecnica mini invasiva.
Contatto la dott.ssa Agnes Cartella assistente del Prof.,  per avere dei chiarimenti. La dott.sa Agnes mi trasmetteva una tranquillità sull'intervento, l'intervento che in poco tempo ho effettuato. Il 27.06.2018 sono stata operata dal prof. Vanermen ed il 04.07.2018 già rientrato a casa.
Ringrazio il Prof. Hugo Vanermen e la dott.saa Agnes Cardella per la loro grandissima professionalità.

venerdì 28 settembre 2018

Plastica Mitralica Policlinico di Monza


Il Prof Vanermen ed Io abbiamo raggiunto il Policlinico di Monza.
Cogliamo l'opportunità per ringraziare il Presidente, Dr Michelangelo De Salvo, che ci ha permesso di collaborare con l'equipe cardiochirurgica, per iniziare a praticare a Monza la chirurgia di riparazione della valvola mitrale e tricuspide con approccio mini-invasivo.


giovedì 27 settembre 2018

TESTIMONIANZA DI GIOVANNI

Rendo la mia testimonianza con la certezza che potrà essere di aiuto a coloro che,non trovando chiarezza nell' imperscrutabile mondo della medicina, sono alla ricerca di chi possa ridare loro una possibilità di "rinascita".
Mi chiamo Giovanni Petrazzuolo, ho 74 anni e sono un infermiere in pensione. In seguito ad una diagnosi di prolasso severo della valvola mitrale è iniziato per me una estenuante ricerca di un cardiochirurgo che fosse in grado di utilizzare una innovativa tecnica chirurgica in alternativa a quella tradizionale. Conscio del fatto che, data la funzionalità polmonare sinistra ridotta del 10%, la possibilità di superare l'intervento sarebbe diminuita fino ad arrivare al 90%. Con tali presupposti ho iniziato a navigare su internet con la disperazione di un condannato a morte, perché è così che mi sentivo alla fine di ogni consulto medico a cui mi sottoponevo. C'era chi era disposto ad operarmi attraverso la sternotomia o chi, calcolando i rischi, si rifiutava di operarmi. La natura umana, però, ci tieni aggrappati alla vita e così non ho mollato e dopo tanto cercare mi sono imbattuto nel nome del Prof. Vanermen. Quello è stato il momento in cui si è riaccesa la luce della speranza! Potevo sperare. finalmente, che ci fosse un'alternativa ma con fare razionale ho approfondito la mia ricerca e mi sono messo in contatto con la Dottoressa Agnes Cardella. Ho da subito capito che ero al cospetto di un altro modo di fare, pensare, agire, ero di fronte ad una professionista che mentre dava risposta alle mie domande, curava la mia mente e mi offriva gli strumenti per "alleggerire" il mio stato d'animo. Era la prima volta che mi imbattevo in un simile atteggiamento, la prima volta che un medico si prendeva cura di me. Sono partito per Roma con la mia famiglia martedì 26 giugno 2018 e dopo due giorni di esami diagnostici mi sono sottoposto all'operazione con tecnica mini invasiva. Dopo quattro giorni dall'intervento, sono tornato a casa. Durante la mia permanenza in clinica ho ricevuto una costante assistenza medica e psicologica da parte della Dottoressa Cardella. Una professionista che con pazienza e dedizione ha accompagnato anche la mia famiglia in questo percorso fatto di giustificabile timore. Nelle cinque ore in sala operatoria ha mantenuto un continuo contatto con mia figlia che di volta in volta veniva informata su tutte le fasi dell'intervento. Concludo questa mia testimonianza affermando senza ombra di dubbio che contrariamente a quello che ci insegna la vita, esistono dei medici di straordinaria levatura intellettuale che con umiltà e modestia mettono a disposizione del prossimo il loro "sapere". Questa esperienza oltre a ridarmi la "vita", mi ha insegnato che non bisogna mai arrendersi...perché anche l'impossibile a volte diventa possibile...basta incontrare le persone giuste. Grazie "miei angeli" è stato un onore conoscervi! 

Giovanni Petrazzuolo
Napoli
+393287546168

mercoledì 26 settembre 2018

TESTIMONIANZA DI ORNELLA

Mi chiamo Ornella Cavalieri, ho 71 anni e abito a Vimercate in provincia di Milano. Nel 2011 (proprio l’estate in cui sono andata in pensione) durante una visita dal mio medico di base ho scoperto di avere un soffio al cuore. Il cardiologo da cui mi sono recata subito dopo, mi ha diagnosticato un’ insufficienza mitralica di grado moderato che ho tenuto sotto controllo fino all’inverno del 2016, quando sono comparse le tanto temute fibrillazioni atriali, che però il cardiologo non ha ritenuto causate dall’insufficienza valvolare. Già dal 2011 sapevo dell’esistenza del grande cardiochirurgo Hugo Vanermen, di cui conoscevo tutto ormai, perché da quando mi era stato detto che avrei dovuto farmi operare mi ero messa a cercare su internet tutte le notizie relative alla tipologia dell’intervento. Ho scoperto così che in Belgio il Dottor Hugo Vanermen effettuava interventi di riparazione e sostituzione della valvola mitralica senza aprire lo sterno, con una tecnica (Port Access) da lui stesso ideata e messa a punto già dal 1997: mi tenevo aggiornata sul suo blog, avevo letto alcune sue interviste, mi ero persino messa a studiare l’inglese per informarmi meglio sulla sua tecnica. Avevo anche letto le numerose testimonianze dei pazienti da lui operati: sapere che forse avrei un giorno avuto la fortuna di essere operata da quel grande luminare mi dava la forza di accettare l’idea di un intervento al cuore, soprattutto senza quel metodo cruento e per me spaventoso: l’apertura dello sterno… Nel frattempo ero venuta a conoscenza del fatto che il Professor Vanermen operava anche in Calabria e, in seguito, a Roma. Quando sono comparse le fibrillazioni, quell’ orribile novembre 2016, ho avuto il coraggio di telefonare alla dottoressa Agnes Cardella, l’assistente del professore, che subito mi ha fatto capire che era ormai necessario l’intervento. Ma la paura era troppo forte: non ho detto niente a mia figlia e ho iniziato la cura con l’anticoagulante prescrittami dal cardiologo, in previsione della cardioeversione, a cui avrei dovuto sottopormi 40 giorni dopo, per eliminare le fibrillazioni atriali. Pochi giorni prima di Natale però, è subentrato lo scompenso cardiaco: un giorno mentre camminavo per strada ho sentito l’affanno stringermi il petto e le gambe, pesanti, sembravano non volersi staccare dal pavimento.
Senza dire niente a nessuno ho telefonato ancora alla dottoressa Cardella, ma quando mi ha detto che dovevo fare un’eco cardio e spedirglielo, mi sono sentita morire e non ho risposto più ai suoi messaggi. Dopo pochi giorni sono stata ricoverata nell’ospedale di Vimercate per scompenso cardiaco acuto e mi è stato detto che in quelle condizioni non sarebbe stato possibile un intervento chirurgico, naturalmente perché i medici pensavano che si dovesse effettuare con il metodo tradizionale. Una volta dimessa dall’ospedale, le mie condizioni sono andate sempre peggiorando : a causa dello scompenso avevo sempre l’affanno e non potevo neanche uscire di casa né svolgere le mie solite attività. 
Sono stata male dal dicembre 2016 al maggio 2017, quando mi sono decisa a fare un’eco cardio e a spedirlo alla gentilissima Dottoressa Cardella, che ha risposto quasi subito confermando la necessità dell’intervento e fissando la data: 28 giugno 2017.
Non so come, ma una grande tranquillità è scesa nel mio animo: sarei stata operata dal grande chirurgo Hugo Vanermen che avrebbe riparato la valvola mitrale e la tricuspide, effettuando anche un intervento di crioablazione per le fibrillazioni atriali. Ho vissuto quel mese come un sogno e quando finalmente sono arrivata a Roma con mia figlia (che non mi avrebbe mai abbandonata) e sua suocera, che ci è stata vicina come una sorella,ho capito che dovevo affrontare con coraggio quella prova tanto temuta.
Il lunedì pomeriggio, giorno del mio arrivo all’ European Hospital di Roma dove il professor Vanermen opera in esclusiva per l’Italia, ero sulla porta della mia stanza, la 406, quando ho visto uscire dall’ascensore il professor Vanermen e la dottoressa Cardella. Dopo una ventina di minuti sono entrati nella mia stanza e per l’emozione non riuscivo quasi a parlare. Il prof si è seduto accanto al mio letto e con molta semplicità ha detto che mi avrebbe fatto untaglietto sotto il seno destro; non ho avuto nemmeno la forza di fargli domande, anzi non ne avevo più bisogno, mi ero messa con grande fiducia nelle mani del grande luminare, un uomo cordiale e gentile come solo i grandi uomini sanno essere. La dottoressa Cardella, sempre sorridente e affabile oltre che molto competente, mi ha rassicurata e subito si è creata tra lei e mia figlia una grande empatia, un’amicizia davvero speciale. I 2 giorni seguenti sono stata sottoposta a tutti gli esami necessari e infine mi è stato confermato che sarei stata la prima ad essere operata il mercoledì mattina.
Quando è arrivato il giorno dell’intervento, mia figlia ha potuto accompagnarmi in ascensore (sono claustrofobica) fino alla sala operatoria. Ricordo che ho scambiato alcune parole con l’anestesista poi… Nulla, solo il caldo confortevole del lettino termico su cui sono stata adagiata…
Durante l’intervento mia figlia ha ricevuto a intervalli regolari messaggi della Dottoressa Cardella dalla sala operatoria, cosa che l’ha molto rassicurata e le ha permesso di affrontare senza angoscia quei difficili momenti. 
Mi sono svegliata in terapia intensiva, confusa ma quasi senza dolori.
Ho potuto vedere mia figlia e sua suocera, e ho ricevuto con grande gioia la visita del Dottor Vanermen, a cui ho preso le mani e le ho baciate. Egli ha poi parlato con mia figlia e le ha detto che l’intervento era andato ancor meglio di quanto lui si aspettasse, era molto contento anche per la tranquillità con cui io avevo affrontato quella prova, perché ciò aveva influito positivamente sull’intervento stesso. Posso confermare che non ho avuto nessuna paura,neanche quando sono stata portata in sala operatoria…E anche dopo, tutto è stato quasi piacevole. Non ricordo alcun terribile dolore, come avevo temuto: tutto il personale infermieristico e medico dell’ European Hospital di Roma mi ha seguito con grande gentilezza e professionalità. Ringrazio in particolare il dottor Weltert, che mi ha seguito con grande competenza, disponibilità e umanità anche dopo il mio ritorno a casa.
Quei giorni di degenza li ho vissuti con gioia, con la consapevolezza di avere avuto il grande privilegio di essere stata operata da un grandissimo chirurgo: il numero uno, come ama dire la sua fidata collaboratrice! Auguro di avere la stessa fortuna a chi ha i miei stessi problemi.
Tutto era a carico del Sistema Sanitario Nazionale: la camera era confortevole e spaziosa e mia figlia ha potuto sempre stare con me, dormendo su un comodo divano letto. Averla vicina e sentirmi così amata da lei mi ha dato tanta forza e ha allontanato qualsiasi paura. Sono stata bene fin da subito: era scomparso quel terribile affanno, le fibrillazioni non c’erano più, il Professore mi aveva riparato non solo la mitrale e la tricuspide, ma aveva chiuso anche un forame scoperto durante l’intervento. La cardiologa di Vimercate che mi ha fatto l’ecocardio dopo un mese, è rimasta molto colpita dalla perfezione dell’intervento e dall’evidente miglioramento delle mie condizioni cliniche. Per i tre mesi seguentisiamo rimaste in contatto con la dottoressa Cardella che è statasempre molto disponibile, dandoci indicazioni sulle cure e sugli esami di controllo che le spedivamo regolarmente. Tuttora è sempre reperibile al telefono per rispondere alle nostre domande, dimostrando grande umanità e professionalità.
A settembre, la visita di controllo a Roma con il professor Vanermenha confermato l’ottimo stato di salute. Oltre che un genio, il professore è un uomo speciale, che sa entrare in empatia con i suoi pazienti. Appartiene alla categoria dei Grandi uomini che lasciano un segno nella storia, mettendo a disposizione di coloro che soffrono il loro talento e le loro doti eccezionali.


Grazie ancora, con tutto il cuore!
Grazie anche da parte di mia figlia Anna, che in questi difficili momenti ha potuto contare sulla presenza amorevole della dottoressa Cardella, sempre pronta a rassicurarla e a rispondere con grande competenza alle sue domande. 
Sono a disposizione di chiunque mi voglia contattare.


Ornella Cavalieri
+39 340 2838781
o.cavalieri@tiscali.it



venerdì 9 marzo 2018

TESTIMONIANZA DI PAOLO

Mi chiamo  Paolo Console ho anni 58 vivo a L’Aquila e lavoro in tutta Italia , sono uno sportivo , ed ho sempre affrontato la vita con determinazione e con la voglia di fare, credevo di essere invincibile, come del resto tutti noi pensiamo , ma un bel giorno attraverso una semplice visita di routine annuale mi è stata riscontrata la rottura di una corda tendinea della valvola mitralica. Grazie al cardiologo siamo andati a fondo sottoponendomi  all’esame transesofageo, ebbene qui con grande preoccupazione è stato diagnosticato un prolasso della valvola mitralica , con rottura di due corde tendinee ed insufficienza severa, con diagnosi di operazione . Era il 18 maggio 2017 data in cui ,credetemi ,mi sono sentito perso, senza certezze, confuso, con un futuro poco chiaro, in poche parole la sceneggiatura della mia vita è cambiata in un attimo.  Mi si prospettava il classico intervento in sternotomia, con tempi di recupero lunghi.  Per una serie di casi fortuiti, tramite un mio carissimo amico con problematiche simili,  sono venuto a conoscenza  che un cardiochirurgo  belga Prof. Hugo Vanermen  opera presso  il centro cardiologico specializzato dell’European Hospital di Roma, con una tecnica innovativa mini-invasiva. Prendo tutte le informazioni  utili per capire , forse lassù qualcuno mi ha protetto , mi trovavo di fronte ad un luminare, cardiochirurgo di fama internazionale . Mi sono immediatamente messo in contatto telefonico con la Dott.ssa Agnes Cardella  assistente del Professore, la quale con una gentilezza incredibile mi ha rassicurato, spiegandomi che , considerando la mia giovane età , sarebbe stato opportuno intervenire velocemente per evitare delle eventuali peggioramenti e problematiche, e pensare che l’ospedale di  Teramo mi aveva inserito nella lista di attesa per fine settembre.  Bene detto questo viene fissata la data dell’intervento  per il 27 giugno . Nelle settimane precedenti il ricovero la Dott.sa Agnes mi è stata sempre vicino tramite messaggi e telefonate, per sincerarsi del mio stato psicologico ed emotivo .La Dott.sa Agnes ha predisposto tutto presso l’European Hospital , struttura convenzionata con il S.S.N. vengo ricoverato il 25 giugno  in una bella camera  con letto singolo , letto per mia moglie , e televisore.  Il Dott. Luca Weltert mi accoglie dandomi tutte le spiegazioni e tranquillizzandomi sul pre e post operatorio. In pomeriggio  arrivano in camera  il Prof. Vanermen e la Dott.sa Agnes per conoscermi ed immediatamente si stabilisce  un’empatia straordinaria . la sensazione che il Professore mi ha trasmesso è stata tranquillità , sorrisi ed ho potuto riscontrare una profonda umanità ed un’umiltà fuori dal comune .  Il giorno 26 vengono svolti tutti gli esami di preparazione all’intervento, ed anche in questo caso tutto si è svolto con il massimo della cortesia, umanità e professionalità . Ci siamo ,è il 27 Giugno 2017 entro in sala operatoria, mi sveglio in terapia intensiva e vedo il Professore la Dott.sa Agnes che mi dicono tutto è andato molto bene, il mattino successivo torno in camera, monitorato costantemente dal personale infermieristico.  Mi viene fatta visita dal Prof. DePaulis primario del reparto di cardiologia, il quale anche lui mi dice che tutto è andato bene. Il 29 mattina mi fanno alzare ed iniziare a muovere i primi passi , i giorni successivi su e giù per il corridoio. Il Prof. Vanermen mi fa visita tutti i giorni controllandomi e dicendo che l’operazione mi darà la possibilità di tornare a fare attività meglio di prima. Il 4 Luglio vengo dimesso, torno a casa, e la mia vita piano piano torna alla normalità. Un grazie enorme, sentito, emozionato grazie al Prof.Vanermen  cardiochirurgo geniale,umano, umile, che mi ha dato l’oppotunità di godermi ancora questa vita stupenda.

Paolo Console
+39 335 7788 592


lunedì 5 giugno 2017

TESTIMONIANZA DI MICHELE

Sono Michele Cavallo di anni 67, vivo a Roma e sono stato operato il 21/02/2017 dal Prof. Hugo Vanermen. La mia storia inizia quando all’età di circa 30 anni mi sottopongo ad una visita cardiologica a causa di numerose extrasistole e in quella occasione si evidenzia un prolasso della valvola mitralica di grado moderato. La mia vita continua nella più assoluta normalità fino all’età di 60 anni dove il prolasso diviene più marcato. Ad un successivo controllo presso il Policlinico Casilino, dove ero in cura, si evidenziò infatti un peggioramento della valvola mitralica al grado di moderato severo. Sorgeva quindi la necessità di essere seguito in una struttura cardiochirurgica specializzata e fui indirizzato all’European Hospital di Roma in vista dell’intervento. Ovviamente mi si prospettava il classico intervento di Toracotomia (Il taglio dello sterno), e per questo motivo rimandai l’intervento di alcuni anni in attesa di qualche “miracolo”. Come credente voglio testimoniare che devo tutta la mia vita e la salvezza al mio Signore Gesù Cristo e nel mio cuore pregavo affinché si trovasse una soluzione migliore di quella che mi avevano prospettato. 
Nel gennaio 2017 mia moglie Anna per “caso” durante uno dei miei controlli all’European Hospital ha saputo del professor Vanermen, che veniva dal Belgio ed effettuava l’intervento utilizzando una tecnica detta mini invasiva. Chiamiamo e subito veniamo ricontattati da Agnes che ci fissa un appuntamento per metà gennaio 2017. In questa occasione conosciamo sia la sig.ra Agnes sia il professor Vanermen e subito siamo stati colpiti dalla loro professionalità e dal loro calore umano. Durante il colloquio il prof. Vanermen ha risposto a tutte le mie domande e inoltre, con l’aiuto di un disegno e di un video, mi ha illustrato le modalità e le varie fasi dell’intervento. Subito si è instaurato un rapporto cordiale e di grande fiducia. Non ci sono parole per descrivere la loro professionalità ma anche la loro grande umanità; sanno trasmettere sicurezza e fiducia con semplicità e umiltà, e non manca mai il sorriso sul loro volto. Bisogna conoscerli di persona per comprendere la mia esperienza. Alla fine del colloquio mi sono voltato verso mia moglie e ho detto:”Io vado con loro”. Pienamente convinto nel mio animo abbiamo stabilito la data dell’intervento per il 21/02/2017. Pochi giorni prima del ricovero ricevo una telefonata dalla dottoressa Agnes che voleva sincerarsi del mio stato di salute fisico ma soprattutto emotivo perché era uno degli aspetti fondamentali per la riuscita dell’intervento. Alle ore 07:30 del giorno dell’intervento mi portano nella camera operatoria dove mi addormentano e mi risveglio alle 18:00 in terapia intensiva. Mia moglie mi ha poi riferito che, durante tutta la durata dell’intervento, la dottoressa Agnes la teneva costantemente informata sull’andamento dello stesso. Al termine dell’operazione il professor Vanermen riferisce a mia moglie il buon esito dello stesso: la valvola era stata riparata e tutto procedeva bene. L’European Hospital è una clinica convenzionata di primo ordine per la cardiologia. Il personale si distingue per professionalità ed estrema gentilezza. La camera singola era molto confortevole e pulita; naturalmente aveva il bagno privato ed inoltre un comodo divano letto per mia moglie che mi ha accompagnato con tutto il suo amore in questa avventura. Il terzo giorno mi mettono in piedi e incomincio piano piano a camminare. Ovviamente seguono i controlli di routine e durante la degenza ricevo le visite del professore Vanermen e della dottoressa Agnes. 
Sono passati due mesi dall’intervento: mi sento bene e recupero forza giorno dopo giorno. Tutto procede per il meglio. Il mio ringraziamento innanzitutto va al mio Signore Gesù Cristo che mi ha fatto come sempre del bene. La mia stima e gratitudine insieme a quella di mia moglie vanno al professore Hugo Vanermen e alla dott.ssa Agnes che reputo essere due angeli per tutto il bene che compiono. 
Che questa testimonianza possa essere di aiuto per chiunque si trovi nella medesima situazione.


Michele Cavallo
geometracavallo@yahoo.it